
Manuela Addeo, Social Media Strategist con focus su LinkedIn® | SEO Copywriter
Prima della comunicazione, guardo sempre cosa c’è dietro

Da oltre 15 anni lavoro nella comunicazione e nel marketing. In questo tempo sono cambiati strumenti, piattaforme e modi di comunicare.
Una cosa, però, è rimasta la stessa: non parto mai semplicemente da cosa comunicare.
Prima di decidere cosa dire, quali canali utilizzare o quali azioni intraprendere, per me c’è un punto zero: capire perché qualcuno dovrebbe scegliere proprio te.
Cosa ti distingue? Quale problema risolvi? Quale cambiamento rendi possibile per le persone a cui ti rivolgi? Cosa vuoi che venga riconosciuto di te o della tua azienda?
Sono domande meno scontate di quanto sembrino, ed è proprio lì che mi piace fermarmi.
Solo dopo arrivano le parole, i contenuti, i canali, gli strumenti e anche le immagini con cui scegli di rappresentarti.
Non credo che la comunicazione debba inventare qualcosa che non c’è. Il mio lavoro è piuttosto partire da ciò che esiste già, metterlo a fuoco e renderlo più chiaro, coerente e riconoscibile.
Oggi mi occupo soprattutto di strategia social, LinkedIn e SEO Copywriting, lavorando con aziende, professionisti, team marketing e agenzie.

Un profilo LinkedIn® può essere completo e non raccontare davvero il professionista che c’è dietro.
Una pagina aziendale può avere contenuti costanti e continuare a non far capire cosa distingue quell’azienda.
Un sito può contenere tutte le informazioni necessarie e lasciare comunque poco chiaro perché scegliere proprio quella realtà.
Per questo, prima di parlare di post, formati o parole, voglio sempre capire cosa deve emergere, chi deve comprenderlo e cosa vuoi resti nel tempo.
Non parto dai contenuti

Il mio modo di lavorare
Faccio domande, osservo e collego i punti prima di proporre soluzioni. Mi interessa capire cosa c’è già, quali obiettivi hai, chi vuoi raggiungere, cosa oggi non emerge abbastanza e quali risorse puoi davvero dedicare alla comunicazione.
Da lì lavoriamo su tre elementi che per me devono restare collegati:
Strategia
Per decidere cosa ha davvero priorità e dove vale la pena investire tempo ed energie.
Parole
Per rendere chiari competenze, servizi e temi complessi senza impoverirli.
Identità
Per far sì che ciò che comunichi sia riconoscibile e coerente con chi sei o con ciò che rappresenta l’organizzazione.
Autorevole non significa distante
Lavoro anche con professionisti, studi e realtà che comunicano temi tecnici o regolamentati.
In questi contesti la sfida è spesso trovare un equilibrio: essere comprensibili senza banalizzare, visibili senza spettacolarizzare e riconoscibili senza costruire un personaggio.
È un approccio che porto anche negli altri progetti, perché credo che una buona comunicazione debba essere efficace senza perdere precisione, responsabilità e credibilità.

Il mio lavoro cambia in base
a ciò di cui hai bisogno
Quando lavoro in consulenza, coaching o formazione, voglio che tu o il tuo team abbiate riferimenti più chiari per valutare le scelte e prendere decisioni con maggiore autonomia.
Quando invece mi affidi direttamente strategia e contenuti, il mio compito cambia: devo conoscere a fondo il tuo contesto per poterlo raccontare in modo coerente, rispettando la tua voce o quella del brand.
Sono modalità diverse, ma partono dalla stessa cosa: capire prima di proporre.
Seria, ma non seriosa

“L’autorevolezza, per me, non ha bisogno di armature.”
Mi piacciono le persone e i progetti che hanno carattere. Spesso lavoro con chi, a un certo punto, sente che la propria comunicazione non lo rappresenta più abbastanza e ha bisogno di fermarsi, mettere ordine e capire cosa tenere, cosa cambiare e cosa far emergere meglio.
Non lavoro per trasformarti in qualcun altro o costruire un personaggio più adatto ai social. Preferisco partire da ciò che c’è già: competenze, esperienza, identità, modo di lavorare, parole e punti di vista. Il mio compito è aiutarti a partire da ciò che c’è già, collegare i punti e rendere tutto più chiaro e riconoscibile.
Porto nel lavoro metodo, competenze, pragmatismo e curiosità. Faccio domande, vado in profondità e cerco di vedere oltre ciò che mi racconti, per restituirti una lettura più ampia e individuare ciò su cui vale davvero la pena lavorare.
Se qualcosa non funziona, te lo dico. Se un concetto può essere spiegato in modo semplice, non vedo perché complicarlo. Uso esempi vicini alla tua realtà, ironia quando serve e parole comprensibili, anche quando il tema è complesso.
Non credo che per essere professionali serva parlare difficile o mantenere le distanze. Mi piace lavorare in modo diretto, concreto e umano: capire davvero da dove stai partendo, cosa ti sta creando difficoltà e affrontarlo insieme, senza dare per scontato che tu debba avere già tutte le risposte.
E, soprattutto, non ti tratto come “un progetto”. Dietro un profilo LinkedIn, un brand o una strategia ci sono persone, dubbi, aspettative e spesso anche la sensazione che qualcosa debba cambiare senza sapere ancora bene come.
Partiamo da lì. Senza stravolgere chi sei, ma facendo emergere meglio ciò che c’è già e portandolo nella direzione che vuoi costruire.
